Aloe vera

Tossicità dei derivati dell’idrossiantracene

Nuove normative europee danno ragione all’azienda Aloe Superiore Ghignone dopo lunghi anni di battaglie.

La Federazione Erboristi Italiani (F.E.I.) ha promosso un incontro on-line dal titolo “Allerta piante antrachinoniche” per informare gli iscritti sul tema della possibile “scomparsa” di Aloe, Senna, Frangula, Rabarbaro, Cascara e dei loro derivati dal mercato europeo.

L’incontro ha fatto il punto sul lavoro e i metodi utilizzati dalla Commissione europea, ha descritto cosa è stato fatto dalla F.E.I. negli ultimi anni su questo argomento, e cosa sta facendo adesso.

In questo modo è stato delineato il possibile futuro per queste piante fondamentali per il settore erboristico.

L’incontro ha riportato all’attenzione degli erboristi e degli operatori del settore questo tema, che era nato circa tre anni fa, con la pubblicazione da parte dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), di un parere scientifico in merito. L’EFSA concludeva che alcuni derivati dell’idrossiantracene, normalmente utilizzati per migliorare la funzionalità intestinale, sono potenzialmente genotossici quando utilizzati come alimenti o integratori alimentari.

Il parere faceva riferimenti a studi riguardanti esplicitamente l’aloe emodina, un antrachinone presente nella spessa cuticola della pianta, e implicitamente anche all’aloina.

I prodotti Aloe Superiore Ghignone

Il parere faceva riferimenti a studi riguardanti esplicitamente l’aloe emodina, un antrachinone presente nella spessa cuticola della pianta, e implicitamente anche all’aloina.

Aloe Superiore Ghignone si è sempre battuta per la decorticazione manuale e la spremitura a freddo dei propri prodotti, ottenendo un’eccellenza certamente più costosa, ma la cui qualità e i riscontri a livello giuridico danno ragione all’azienda.

Aloe Superiore Ghignone ricorda che i protocolli produttivi e l’attento sistema di qualità utilizzati per la produzione di tutti i prodotti Aloe Ghignone, consentono di garantire l’assenza di aloina, di aloe emodina e di ogni altro derivato dell’idrossiantracene a cui l’EFSA fa riferimento.

I protocolli produttivi di Aloe Superiore Ghignone vengono utilizzati da diversi anni ormai, anche prima dell’intervento dell’EFSA. Nessuno dei prodotti Aloe Ghignone a base di succo d’aloe è incluso nell’ambito della normativa in evoluzione e non è a rischio di essere tolto dal mercato.

Aloe Superiore Ghignone ricorda che:

  • i succhi Aloe Ghignone sono esclusivamente a base di succo e polpa d’aloe “gel sine cute” ossia parti della pianta naturalmente prive di antrachinoni.
  • ogni singolo lotto di succo e polpa d’aloe destinato ai succhi Aloe Ghignone viene sottoposto ad accurate analisi che prevedono anche verifiche sull’assenza di aloina.

Per maggiori informazioni sui prodotti Aloe Ghignone Vi invitiamo a contattarci

Tel. +39 011.8609125

E-mail: ordini@aloeghignone.com