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testimonianze Aloe Arborescens

Mi chiamo Alessio dopo oltre otto anni desidero raccontarvi la mia esperienza con l’Aloe Ghignone!

Nel 2012 colpito da una psoriasi molto brutta e soffrente e dopo una lunga ed inutile terapia cortisonica mi sono avvicinato a questo prodotto il cui costo proibitivo mi lasciava un tantino basito, poi ho deciso di provarlo con un ciclo molto importante di una trentina di bottiglie di succo di Aloe Arborescens purissimo, già allora era senza aloina in quanto ero anche affetto da sindrome del colon irritabile con diverticoli.

Nei primi quaranta giorni di assunzione la pelle aveva già cambiato aspetto, poi nel corso dei mesi successivi si è schiarita del tutto, la mia allora fidanzata, oggi moglie, era basita nessuno credeva ad un “miracolo” sulla mia martoriata pelle, in abbinamento ho utilizzato anche olio all’Aloe Arborescens oppure una crema sempre a base di Aloe Ghignone!

Ho fornito le miei immagini all’azienda per permettere a tutti di capire i grandi benefici ottenuti! Grazie Aloe Ghignone, grazie Dr. Lanza, ormai lei è un amico.

Alessio, Pinerolo (TO)

In una caldissima serata di Giugno guardando il mio canale TV preferito, ovvero Byoblu, mi sono imbattuta in un comunicato che parlava dell’Aloe Arborescens in una zona del Torinese; premetto che faccio un lavoro impegnativo nel mondo della sanità ed essendomi trovata costretta a vaccinarmi nel mese di marzo avvertivo sempre astenia e dolori imponderabili!

Ho deciso di affidarmi pertanto all’Aloe Arborescens Ghignone per cercare di stare meglio, abbattendo i metalli pesanti, e per alcalinizzare il mio corpo. Ai primi di luglio ho cominciato la cura naturale e già dopo 6 bottiglie mi sentivo molto più forte e di buonumore.

Ho ripetuto il ciclo di succo superiore Ghignone, e vi confesso che mi è passato anche il terrore per gli effetti collaterali di questo discusso vaccino; poi ho esteso l’impiego alla mia famiglia con grande motivazione!

Sino a quella sera in cui ho visto il servizio su Byoblu non avrei immaginato che esistesse in commercio un prodotto così performante (anche se giustamente costoso); in ogni caso la mia salute e quella dei miei famigliari è importante assai… come si dice dalle mie parti!

Alice R. Salerno

Da oltre 2 anni assumo Aloe Arborescens superiore Ghignone, a seguito di mastectomia.

Immediatamente dopo, mi è stata suggerita in abbinamento alla chemioterapia questa formulazione. Mi sono sempre avvalsa di una fitoterapeuta di Pavia, la dottoressa Brusa, la quale mi ha rassicurata sugli effettivi benefici dell’aloe arborescens della famiglia Ghignone.

Ad oggi, dopo una massiccia e regolare assunzione di aloe arborescens, posso garantirvi che la qualità della mia vita è nettamente migliorata. Gli ultimi esami condotti, non solo hanno dimostrato che il tumore era scomparso ma anche che i valori del sangue erano perfetti.

Ho riscontrato che abbinare l’Aloe Arborescens Ghignone durante quella terribile parentesi della mia vita, non solo mi faceva stare meglio, ma riusciva ad interdirmi completamente i gravi effetti collaterali come la nausea il vomito e la grande sensazione si spossatezza. Unica nota dolente, il prezzo! Ma ne vale assolutamente la pena.

Roberta, Casteggio (PV)

Buongiorno a tutti, vorrei contribuire a far conoscere questo portentoso prodotto a base di aloe arborescens, l’unica che abbia trovato completamente priva di aloina.

Da qualche tempo soffrivo di reflusso gastro esofageo e colon irritabile, con qualche diffidenza, vista la distanza e dovendomi affidare al solo canale internet, ho contattato la ditta Aloe Ghignone di Pecetto Torinese. Ne avevo sentito parlare e ho letto alcune recensioni sui blog, il comun denominatore era sicuramente il prezzo (decisamente importante rispetto alla media dei prodotti che si trovano in commercio) che, curiosamente, passava in secondo piano, rispetto alla qualità del prodotto. Aloe Arborescens completamente pura, senza aggiunta di alcool, miele e soprattutto aloina(componente fondamentale da evitare per chi soffre di colon irritabile).

Ho seguito le indicazioni: assunzione 3 volte al giorno prima dei pasti principali con un dosatore fornitomi da loro. Già dopo 15 giorni la mia “tosse” notturna era praticamente scomparsa, ho continuato per il periodo consigliato e devo dire che i benefici sono durati per svariati mesi. Sempre dietro loro consiglio, alcuni mesi dopo ho ripetuto l’assunzione.

Ad oggi, per abitudine ormai, la assumo due volte all’anno e reflusso ed irritabilità al colon sono solo un vago ricordo.

Giovanna, Quinto Vicentino (VI)

Mi sono avvicinata all’aloe negli anni ’90, pensando di trovare un rimedio naturale per una mia brutta forma di artrite reumatoide.

Impropriamente, vista la mia non conoscenza della materia, avevo comprato dell’aloe vera e nonostante ne avessi consumata una ventina di bottiglie, non ottenevo evidenti risultati. Poi leggendo un articolo sul mio settimanale preferito, Famiglia Cristiana, ho capito che esistevano più specie di aloe, a quel punto, dopo un attenta ricerca, mi sono rivolta alla ditta Ghignone, nonostante abitassi in provincia di Roma; dopo una lunga conversazione telefonica con il loro Naturopata, Gianfranco Lanza, ho capito come e quale tipo di aloe assumere, ovvero l’aloe arborescens.

Ero un po’ preoccupata, perché l’esperienza fatta con l’aloe vera, mi stimolava molto l’intestino. Il professionista, mi ha però rassicurato dicendomi che questa eccellenza, essendo decorticata a mano e spremuta a freddo, non aveva tracce di aloina, molecola invece presente nel prodotto che assumevo precedentemente.

Dopo anni sono a raccontarvi questa mia splendida esperienza con l’aloe arborescens Ghignone. La mia patologia non è guarita, ma è certamente sotto controllo, questa condizione mi permette di vivere una buona qualità della vita senza intossicarmi con troppe medicine.

Giulia, Ladispoli (RM)

Mi sono avvicinata all’aloe visitando un santuario in provincia di Cuneo, gestito da delle simpatiche Suore. Purtroppo, quello, era un periodo terribile della mia vita, al Santa Croce di Cuneo, ero in cura per una brutta forma tumorale ai polmoni, che ahimè aveva anche metasticizzato. Una domenica, con amici, sono andata a prendere 4 barattoli di questa polpa fresca di aloe arborescens, frullata, contente miele e distillato; quella che veniva definita la ricetta di padre romano Zago. Dopo il primo barattolo, nonostante ne assumessi solo 6 cucchiai al giorno, il mio intestino era a pezzi; avevo continue scariche di diarrea e effetti collaterali prodotti sia dall’alcool che dalla grande quantità di miele contenuti in quei barattoli. Ero molto sconfortata, temevo seriamente per il mio futuro.

Poi, leggendo uno studio scientifico del dottor Lissoni oncologo al San Gerardo di Monza, ho capito che forse potevo trovare un prodotto, si a base di aloe arborescens, ma con caratteristiche diverse. Leggendo La Stampa di Torino, mi sono resa conto che in commercio c’era qualcosa di più efficace. Non potevo permettermi di temporeggiare, la terapia farmacologica che stavo facendo mi aveva completamente distrutto il sistema immunitario, desquamavo, avevo sempre mucosite, non sentivo più i gusti del cibo, il dolori alle ossa erano terribili, le unghie di mani e piedi erano fragilissime. Consapevole che non potessi andare avanti a lungo in queste condizioni, mi sono recata di persona, dopo aver preso appuntamento, presso la sede di Pecetto Torinese da Aloe Ghignone. Mi sono immediatamente sentita a casa, Il naturopata Gianfranco Lanza e la sua assistente, mi hanno tranquillizzata pur non illudendomi. Sapevo di essere in una situazione complicata, ma fiduciosa ho cominciato ad assumere il loro prodotto puro che non contiene né alcool né miele. Insomma, un estratto puro di quella che oggi posso definire certamente come cura complementare ai trattamenti oncologici. SI, un vero supporto alla chemioterapia che da quel momento ho affrontato benissimo e senza nessun effetto collaterale.

L’investimento economico che ho sostenuto, non è certamente irrisorio, ma se a distanza di anni sono qui a scrivere un mio pensiero su questa eccellenza significa che ne è valsa la pena.

Monica, Saluzzo (CN)